La formidabile grafica, il plot narrativo che tiene inchiodato il giocatore senza sosta, le scene cult più cinematografiche rispetto al passato e il profilo psicologico ancor più approfondito dei personaggi sono, in estrema sintesi, le novità di Gears of War 3, capitolo conclusivo della trilogia di sparatutto in terza persona realizzata da Epic Games su Xbox 360.
La saga si svolge come sempre sul pianeta Sera, ormai devastato dalla guerra tra umani e locuste, tra le quali emerge una nuova specie, quella degli Splendenti, che semina il terrore. Marcus e la sua squadra affrontano in questo episodio un estenuante pellegrinaggio per il pianeta, tanto esteriore, perchè visiteranno nuovi posti e conosceranno gente diversa, quanto interiore, perchè il viaggio entrerà fino in fondo nella psicologia dei personaggi, risollevando questioni irrisolte, delusioni, successi, amori.
Oltre al forte accento introspettivo, tra le novità della serie si segnalano anche nuove armi, tra le quali fucili a canne in grado di abbbattere più nemici con un sol colpo, lanciagranate armati di piranha che si fanno espodere, nuovi fucili di precisione, mitragliatori e un esoscheletro dotato di lanciarazzi che ingaggia combattimenti corpo a corpo. Per la prima volta è poi presente un sistema di medaglie e credits con cui sbloccare nuove skin e personaggi.
La grafica ed il sonoro, inutile dirlo, sono eccezionali: altissima è la cura dei dettagli, mentre gli effetti speciali e i sistemi di illuminazione dell'engine grafico sono una vera gioia per gli occhi. In più gli effetti audio e la ricchezza dei dialoghi, la cui qualità non si perde a causa del doppiaggio italiano, rendono il gioco estremamente realistico. Provare per credere.























